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Piano Formativo Condiviso

Cos’è un Piano Formativo Condiviso

Chiamiamo Piano Formativo Condiviso l’insieme delle attività previste per la realizzazione di un percorso di formazione in grado di soddisfare i fabbisogni emersi a livello aziendale.
I Piani formativi sono il frutto del lavoro congiunto delle Parti Sociali, volto a delineare gli obiettivi specifici e generici dell’intervento, individuare i fabbisogni formativi e conseguentemente i contenuti e le modalità di realizzazione più adatti, selezionare il fornitore in possesso dei necessari requisiti.
I Piani formativi rispondono a tre tipologie:

  • Aziendale Singolo, destinato ai dirigenti di una sola azienda;
  • Aziendale di Gruppo, destinato ai dirigenti di un’azienda capogruppo e delle sue controllate/collegate;
  • Territoriale o Settoriale, riservato ai dirigenti di aziende che condividono comuni esigenze formative.

La condivisione deve essere espressa dalle Rappresentanze di Confindustria e Federmanager territorialmente competenti. Nel caso in cui sia presente, all’interno dell’Azienda, la Rappresentanza di Federmanager, il Piano viene condiviso da quest’ultima e dal Rappresentante Legale dell’Azienda stessa [Vedi la Tabella Tipologia di Condivisione].
Nel Piano Formativo Condiviso sono descritte tutte le azioni necessarie per realizzare l’intervento formativo:

  • definizione degli obiettivi e delle finalità rispetto al contesto di riferimento in cui opera l’Azienda;
  • analisi della domanda, l’attività finalizzata all’acquisizione di dati ed informazioni utili e attendibili per progettare il Piano formativo e di seguito realizzare l’intervento formativo; una puntuale definizione del fabbisogno formativo permette di progettare un intervento personalizzato ed efficace;
  • dettagliata descrizione di ciascun intervento formativo previsto: tipologia, tematica, metodologia didattica, ripartizione di ore prevista; inoltre per ogni intervento andrà indicato il numero dei dirigenti partecipanti, il nome del Fornitore e i requisiti di accreditamento o certificazione;
  • descrizione di strumenti, modalità e frequenza di rilevazione del sistema di monitoraggio e valutazione in itinere ed ex post;
  • definizione dei dati dimensionali del piano (ore, dirigenti coinvolti, finanziamento) e delle date di attività (sia della formazione propriamente detta sia delle attività preliminari)

Il Piano Formativo Condiviso deve essere accompagnato dalla Richiesta Aziendale, dove l’azienda, oltre ad indicare i propri dati anagrafici e di rappresentanza (Scheda richiedente), darà informazioni sulla logistica di ciascun intervento (sede e date di svolgimento, numero partecipanti), fornirà il budget preventivo sulla base del quale calcolare il finanziamento ammissibile, suddiviso in quattro voci di costo (attività preparatorie e di accompagnamento, erogazione della formazione, partecipanti,funzionamento e gestione).