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8Ott 2018

Industria 4.0: la figura del Social Media Manager

I social network sono ormai uno strumento di comunicazione consolidato, sempre più utilizzato dalle aziende per diffondere la propria value proposition e la propria mission. Secondo dati certificati da Eurostat li utilizza un’impresa su due, per sfruttarne le potenzialità a livello commerciale, posizionare il proprio brand, veicolare messaggi pubblicitari (2017). Tra le piattaforme, Facebook e Linkedin sono utilizzate dal 45% delle aziende in Europa.

E l’Italia?  Il 44% delle aziende italiane è presente almeno su un social network, in particolare su Facebook e Linkedin (42%). Quasi tutte le aziende presenti sui social hanno un account su una piattaforma, per connettersi con potenziali clienti o collaboratori.

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Anche la nuova strategia di Fondirigenti prevede e valorizza l’utilizzo di strumenti social. “Abbiamo intrapreso questo cambiamento per adottare un’immagine e un linguaggio più vicini alle necessità di manager e imprese” spiega il Direttore di Fondirigenti Costanza Patti. Fondirigenti ha stanziato ingenti risorse per le competenze dei manager per il digitale, destinando (nel solo biennio 2016-2017) oltre 16 milioni di Euro per la formazione dedicata ai temi di Industria 4.0, anche per strategie di e-commerce e comunicazione.

L’utilizzo dei social nelle aziende come opportunità di business è una realtà consolidata, rendendo sempre più richiesta la funzione del Social Media Manager, figura professionale in grado di analizzare, interpretare e gestire i dati provenienti dal web e dai social network. Gli obiettivi sono diversi e spaziano dal miglioramento della brand awareness all’incremento delle vendite dei prodotti/servizi, realizzando la strategia di comunicazione più funzionale ai target desiderati.

Al Social Media Manager appartengono competenze manageriali che si possono suddividere in sei macrocategorie:

  • e-communication (comunicazione digitale)
  • e-teamworking (lavoro di squadra digitale),
  • e-entrepreneurship (managerialità digitale),
  • e-innovation (innovazione digitale),
  • e-reputation (reputazione digitale)
  • e-lifelong-learning (apprendimento permanente digitale).

All’interno di queste 6 categorie sono anche incluse competenze tecniche specifiche come la conoscenza delle piattaforme informatiche, compresa l’analisi e il monitoraggio dei dati, lo studio del target, la padronanza di tool per creare contenuti multimediali.

A seconda della dimensione aziendale e della sua conformazione, il social media manager può essere a capo di un team composto da diverse figure specializzate (community manager, digital strategist, web analyst, esperto di content marketing) o può avere competenze più trasversali e generaliste, ricoprendo contemporaneamente più ruoli.

Nello scenario attuale e del futuro, caratterizzato da una crescita esponenziale dell’utilizzo dei social nelle aziende, l’imprenditore dovrà sempre più affidarsi a professionisti in grado di integrare le competenze e comunicare all’esterno il brand attraverso i nuovi strumenti.