1. Fondirigenti
  2. Le iniziative strategiche
  3. Linee Guida

Linee Guida

Linee Guida

 OBIETTIVI

Fondirigenti può destinare una quota del 26% delle sue entrate annuali provenienti dall’INPS ed una quota delle risorse dell’ex-Fondazione Taliercio, alla realizzazione di progetti di carattere innovativo:

  • per interventi di formazione continua che non interessano una singola azienda e che non possono essere finanziati solo attraverso il Conto Formazione o l’Avviso;
  • per iniziative formative a favore delle persone, laddove, quindi, l’intervento è di prevalente interesse dei destinatari ancorché esso debba essere trasposto nell’attività lavorativa presente o futura;
  • con il ricorso anche a risorse diverse da quelle direttamente richieste dalle aziende (tramite il conto formazione o gli Avvisi), attraverso la confluenza di risorse pubbliche e private, con vantaggi di sinergia;
  • per attività di ricerca per la definizione di contenuti e strumenti innovativi, con la relativa definizione del modello e della sua trasferibilità

Soltanto le iniziative che rispondono ai predetti requisiti vengono portate all’esame del Consiglio, mentre, quelle che non superano tale fase di valutazione tecnica, vengono respinte con le relative motivazioni dalla struttura.
Il riferimento a risultati di precedenti attività di ricerca e sperimentazione, nonché il loro utilizzo nelle nuove iniziative proposte, può rappresentare un ulteriore rilevante elemento di valutazione. Per questo viene fornita, in calce, una sintesi dei prodotti disponibili (v. I progetti realizzati).

AMBITI DI PRIORITA’

Le linee strategiche approvate dagli organi statutari del Fondo per il 2014, fanno riferimento a due ambiti di priorità:

Iniziative di accompagnamento e supporto alla riqualificazione delle risorse umane dei sistemi di rappresentanza dei Soci. Il Fondo già offre opportunità per interventi diretti ai più alti livelli dirigenziali, con quote di risorse integrabili con quelle del conto formazione eventualmente disponibili.

Iniziative finalizzate alla managerializzazione delle PMI, implementando e diversificando le iniziative promosse negli ultimi anni da Confindustria, Piccola Industria e Federmanager. Si tratta di migliorare la managerialità delle aziende, da un lato attraverso la crescita professionale o l’assunzione di nuovi manager, dall’altro di agire partendo dai giovani, la futura classe dirigente, dalla loro occupazione e dalle modalità di inserimento nel mondo del lavoro, sfruttando ogni possibile sinergia con altre risorse nazionali ed europee. Potranno contribuire a queste finalità, iniziative per il coinvolgimento di imprenditori e manager nel sistema di education; progetti per l’incontro tra domanda e offerta di alte professionalità, anche diverse dai dirigenti, attraverso strumenti di dialogo ed interconnessione tra i diversi soggetti; iniziative per la diffusione di una nuova concezione della cultura manageriale d’impresa, dei valori del merito, della competenza e della responsabilità sociale; progetti che puntino al mentoring di manager esperti nei confronti di giovani che vogliano creare nuove imprese (start-up). Poiché per le PMI le risorse del conto formazione risultano insufficienti alla realizzazione di interventi sperimentali esse possono anche essere integrate con quelle propedeutiche, al fine di realizzare progetti di particolare valore ed importanza.

VALUTAZIONE E GESTIONE

I progetti che il Consiglio di Amministrazione del Fondo, alla luce dell’istruttoria tecnica realizzata dalla struttura del Fondo, ritiene di approvare a finanziamento, sottostanno alle regole procedimentali di trasparenza e parità di trattamento fra gli operatori e, come tali, sono sottoposte alle procedure di controllo di cui il Fondo si è dotato nella costruzione del proprio sistema di governance. La necessità di controllo, non solo di quello regolamentare e amministrativo, ma soprattutto di tipo qualitativo dell’iniziativa, rende necessaria la previsione di una gestione “diretta” da parte di Fondirigenti.

Il Fondo quindi, da un lato gestisce gli affidamenti e le contrattualizzazioni sulla base delle procedure interne e delle responsabilità eventualmente assunte dai Soci Proponenti, dall’altro controlla e monitora direttamente e attraverso un maggiore e più incisivo controllo delle Parti proponenti, l’andamento dell’iniziativa per il perseguimento degli obiettivi prefissati.

Il Fondo potrà inoltre, per comodità operativa, effettuare specifici e limitati riferimenti alla normativa pubblicistica in materia di appalti, in particolare al D.Lgs. 163/2006 e s.m.i. e al Regolamento di attuazione D.P.R. 207/2010, da intendersi tutti di stretta interpretazione.

Laddove dovesse farsi ricorso a procedura di evidenza pubblica ai sensi del D.Lgs. 163/2006 e s.m.i. e del D.P.R. 207/2010, verrà applicata la normativa in materia di tracciabilità dei flussi finanziari di cui all’art. 3 della legge 136/2010. Inoltre, nei pagamenti, verrà rispettata la normativa in materia di antiriciclaggio, di cui all’art. 49 del D. Lgs. 231/2007, così come modificato dal comma 1 dell’art. 12 del D.L. 201/2011, convertito nella Legge 214/2011.