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27Mar 2019

Centro Studi Confindustria: puntare sulle competenze digitali per la cyber-security

Con 20 miliardi di computer connessi al mondo, gli attacchi cibernetici su scala globale sono destinati a crescere. L’Italia è particolarmente vulnerabile, piazzandosi al 25° posto (su 28) in Europa per competenze digitali, e a causa di scarsi o nulli investimenti specifici.

In quest’ottica, è importante che cittadini e imprese colmino il forte ritardo che le separa dal resto d’Europa, puntando da un lato a creare un ecosistema della formazione, rivolto alle nuove generazioni (dalla scuola primaria all’università) e dall’altro che riqualifichi, in un’ottica digitale, la forza lavoro esistente.

Sono queste le indicazioni contenute nel Rapporto del Centro Studi Confindustria, dal titolo “Dove va l’economia italiana e gli scenari geoeconomici” con le previsioni per l’economia italiana per il prossimo periodo, che è stato presentato oggi a Roma presso l’Auditorium di Confindustria.

Secondo il Centro Studi Confindustria, di cui riportiamo solo gli aspetti concernenti Industria 4.0, è necessario sostenere gli investimenti privati in sicurezza informatica (specie nelle piccole e medie imprese) con misure di incentivo pubblico, a partire dagli sgravi fiscali per l’acquisto di servizi di cyber-security, attualmente riconosciuti dal Governo.

A tale proposito è importante che il Governo abbia confermato per il 2019 il credito di imposta alle imprese per i costi di formazione del personale in tecnologie 4.0, che comprende anche le competenze in materia di sicurezza informatica, e sarebbe altrettanto importante che questa misura fosse confermata anche in futuro.

Info: www.confindustria.it