D20 Leader, al via la terza edizione del progetto che forma giovani innovatori

“D20 Leader è il percorso di formazione e di eccellenza che Fondirigenti vuole mettere a disposizione delle imprese italiane e dei dirigenti che lavorano in queste imprese. Pensiamo che nuove energie giovani siano in grado di garantire e rafforzare la competitività delle imprese italiane anche e soprattutto in un momento difficile e pieno di sfide come quello attuale”. Così il direttore generale di Fondirigenti, Massimo Sabatini, ha presentato oggi l’avvio della terza edizione di D20 Leader, il percorso formativo che si propone di formare giovani talenti sui temi chiave dell’innovazione. 

Il percorso - che prende avvio oggi per concludersi entro la fine del 2022 – sarà focalizzato sulle grandi trasformazioni in atto, dalla sostenibilità alla digitalizzazione, fino ad arrivare alle nuove forme di lavoro. I tratti distintivi del progetto risiedono nella visione alta e allo stesso tempo concreta che si intende dare alla formazione dei giovani, focalizzata non tanto sull’acquisizione di nozioni, ma sulla condivisione di competenze ed esperienze di alto profilo per avere un ruolo attivo da innovatori all’interno delle imprese e dei sistemi di rappresentanza. 

“Si tratta di un’iniziativa unica nel panorama formativo italiano, che risponde a bisogni fortemente avvertiti dalla business community - spiega il direttore Sabatini - Con D20Leader prepariamo nuove leve di manager 2.0 ad operare nelle imprese e nelle organizzazioni con il compito di stimolare l’innovazione a 360 gradi. Nel valorizzare il potenziale dei giovani di talento, vogliamo contribuire a frenare la fuga dei cervelli e promuovere l’innovazione e la competitività del nostro sistema produttivo”. 

Le testimonianze di eccellenza saranno, insieme agli study tour e all’esperienza diretta in ambito aziendale, una delle peculiarità del progetto, che coinvolgerà opinion leader, manager, rappresentanti dei sistemi associativi, aziende, organizzazioni e istituzioni, offrendo ai giovani partecipanti modelli nei quali identificarsi, e una migliore conoscenza del loro futuro perimetro d’azione. 

“Investire sulla formazione è per noi assolutamente naturale: pensiamo, infatti, che la formazione sia il principale fattore abilitante delle politiche industriali in cui il Paese è oggi impegnato – spiega il presidente Carlo Poledrini – Per farlo al meglio pensiamo che sia fondamentale portare energie nuove all’interno delle aziende utili per affrontare una fase nuova, delicata ma piena di stimoli”.

Il profilo dei partecipanti 

D20Leader coinvolge venti giovani talenti, di età compresa tra i 21 e i 27 anni. Forte la partecipazione femminile all’iniziativa, con il 55% di candidati donne rispetto al 45% di uomini. L’età media si attesta sui 24 anni, mentre riguardo al titolo di studio, il 65% dei candidati possiede una laurea triennale, il 30% una laurea magistrale, il 5% un master di primo livello, l’1,7% un master di secondo livello. 
Le regioni del Centro fanno registrare la più alta percentuale di partecipazione, con il 45% delle partecipazioni, contro il 40% del Nord e il 15% del Sud. 

Fra le aree accademiche di provenienza, Scienze politiche e sociali è al primo posto, con il 40% dei partecipanti, seguita da Scienze economiche e statistiche (15 %), Scienze biologiche (10 %); Scienze fisiche (10%) Scienze pedagogiche e psicologiche (10 %), Scienze chimiche (5%), Giurisprudenza (5%). 

Il percorso, completamente gratuito,  si svolgerà nell’arco di 6 mesi, prevedendo due fasi: 

  • Una prima fase di formazione residenziale e online, sui temi driver della sostenibilità, dell’innovazione e di impresa 4.0, delle competenze relazionali. Questa fase comprende anche uno study tour nei luoghi dell’innovazione, per conoscere da vicino le attività di aziende e organizzazioni del Paese che giocano un ruolo rilevante nell’economia e nella società. 
  • Una seconda parte, della durata di 2-3 mesi (settembre-dicembre 2022), che offrirà ai partecipanti l’occasione di fare esperienza diretta nelle aziende/organizzazioni, sperimentando in contesti operativi quanto appreso durante il percorso.

                    
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