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7Nov 2018

Digital Innovation Hub: come si muove l’Italia nel panorama europeo

Il progetto Modellizzazione del Sistema di Innovazione Territoriale e Azioni di Sensibilizzazione delle Imprese del Territorio Piemontese è stato finanziato da Fondirigenti nell’ambito delle proprie attività strategiche per promuovere la diffusione della digitalizzazione delle imprese del territorio.

L’iniziativa, realizzata dal Dipartimento di Ingegneria Gestionale del Politecnico di Torino con il supporto delle associazioni territoriali di Confindustria e Federmanager Piemonte, ha offerto un’ampia panoramica sul funzionamento dei Digital Hub.

I DIH sono la formalizzazione operativa del programma “Digitizing European Industry (DEI)” della Commissione Europea, la cui missione è rendere accessibile a tutte le imprese manifatturiere europee le nuove tecnologie digitali per abilitare la trasformazione digitale. La creazione di un DIH è un processo evolutivo che segue diversi fasi e richiede parecchie risorse e sforzi per arrivare alla piena operatività.

Nell’ambito del rapporto di ricerca sono stati analizzati due casi di eccellenza nelle città di Aachen e di Monaco.

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La vision del DIH Aachen è garantire che le PMI della regione rimangano competitive e innovative attraverso l’utilizzo di tecnologie digitali. In tal senso, l’hub supporta l’uso nelle PMI di tecnologie digitali, moderne e facili da usare, per innovare nei prodotti, nei processi e nei modelli di business.

Il Center Digitisaton Bavaria a Monaco di Baviera promuove la digitalizzazione delle imprese della regione Bavarese e coordina le varie attività già esistenti in chiave di trasformazione digitale stimolando la collaborazione tra attori accademici, industriali e di governo. Inoltre si pone come ulteriore obiettivo il dialogo sociale sui temi dell’innovazione digitale.

Entrambi i DIH svolgono la funzione di networking e collegamento tra i vari attori, in particolare tra i fornitori di tecnologie digitali, gli utilizzatori e le università. Un elemento caratterizzante il Digital Aachen è proprio la connessione di PMI con start-up digitali. Offrono inoltre piattaforme, fisiche e virtuali, per lo sviluppo di programmi di formazione a supporto all’innovazione delle imprese su particolari sfide tecnologiche.

E l’Italia a che punto è?

In Italia, il DIH è stato reso operativo dal Piano Industria 4.0.

Il piano italiano prevede che i DIH facciano capo alle associazioni confindustriali sul territorio. Non sono previsti finanziamenti pubblici nazionali e viene piuttosto favorito un sussidio direttamente alla domanda (anziché all’offerta). I voucher per la digitalizzazione delle PMI ne sono un esempio.

Rispetto al modello europeo il piano pone minore enfasi sull’importanza di promuovere una cultura imprenditoriale e innovativa. Di conseguenza il supporto alle start-up da parte dei DIH ha un ruolo marginale nel programma italiano. Il focus è invece più orientato all’ammodernamento dei processi interni e degli asset fisici delle imprese. C’è ancora molto da costruire in termini di competenze, networking e condivisione di esperienze con altri DIH esistenti a livello nazionale ed europeo.

Non è certamente marginale il tema della sostenibilità finanziaria. I DIH dovrebbero poter offrire, anche a pagamento, un insieme integrato di attività e servizi alle imprese, quali la diagnosi del livello di digitalizzazione, il coaching e mentoring per supportarle nell’applicazione delle soluzioni tecnologiche, servizi di training e formazione per la creazione di nuove competenze. E’ infine necessario investire di più sul livello di consapevolezza e sul sistema di incentivi al fine di incoraggiare le imprese a rivolgersi e sfruttare le iniziative promosse dai DIH.