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30Lug 2019

Digital Innovation Hub: innovazione e ricerca per diventare un’impresa 4.0

Da aprile 2016 la Commissione Europea ha adottato la Comunicazione “Digitising European Industry”. Si tratta di un’iniziativa messa in atto per promuovere i processi di digitalizzazione delle imprese con l’aiuto di una politica industriale orientata al rilancio di investimenti innovativi e alla creazione di un sistema di innovazione che favorisca la collaborazione tra ricerca e industria. L’attuazione operativa del progetto strategico della Commissione è affidata a due reti di soggetti: i Competence Center (CC) e i Digital Innovation Hub (DIH).

I CC sono centri costituiti da almeno un organismo di ricerca e da una o più imprese e hanno l’obiettivo di fornire l’advisory tecnologica soprattutto alle PMI perché possano sperimentare e produrre nuove tecnologie e al contempo accrescere le competenze dei propri lavoratori attraverso la formazione sui temi dell’industria 4.0.

I DIH sono veri e propri “poli di innovazione” che consentono alle imprese di accedere a servizi, strumenti e tecnologie per entrare appieno nel mondo dell’industria 4.0 e sviluppare così progetti di trasformazione digitale. Si avvalgono della collaborazione e delle competenze di attori come come Università, Competence Center, Cluster, Test Lab/Centri di Player Industriali/Servizi ICT, Centri di Ricerca; parchi scientifici e poli tecnologici, Incubatori di Start up, Fab Lab, Investitori, Enti Locali.

I Digital Innovation Hub in Italia: dove sono e cosa fanno

I Digital Innovation Hub sono stati resi operativi in Italia dal Piano nazionale Impresa 4.0 e hanno una dimensione provinciale, regionale o interregionale. Ad oggi sono già 22, dislocati in tutte le Regioni italiane ad eccezione del Molise. La rete nazionale dei DIH è rappresentata nelle sedi istituzionali e nei confronti dei diversi interlocutori pubblici e privati.

La creazione dei DIH non prevede l’utilizzo di fondi provenienti dallo Stato centrale, ma di risorse regionali, provenienti a loro volta da fondi europei o interprofessionali. Altri finanziatori possono essere gli stessi enti locali, le banche o le fondazioni.

Tra le principali attività di un DIH troviamo:
● la creazione di un ecosistema che favorisca l’incontro tra impresa e innovazione a livello territoriale, nazionale, europeo con workshop, visite in azienda, intermediazione, etc.
● le valutazioni di mercato per la fattibilità di un progetto o lo sviluppo di un prodotto
● la trasmissione di competenze e opportunità con consulenza, progetti di ricerca e sviluppo, conferenze, pubblicazioni, etc.
● l’analisi delle tendenze dell’industria 4.0
● la mediazione per l’accesso a finanziamenti

Il ruolo di Fondirigenti tra transizione al digitale e supporto ai Digital Innovation Hub

Fondirigenti, il Fondo interprofessionale per la formazione continua dei dirigenti, supporta da sempre l’innovazione. Negli ultimi anni, con l’avvento del Piano nazionale Impresa 4.0, ha promosso diversi progetti per la trasformazione digitale delle imprese e dei territori, attraverso la leva dello sviluppo delle competenze manageriali.

Con lo strumento delle “iniziative strategiche”, realizzate grazie al dialogo sul territorio con Confindustria e Federmanager, tra il 2017 e il 2018 Fondirigenti ha coinvolto oltre 500 dirigenti e altrettante aziende in 10 Regioni italiane finanziando e monitorando più di 20 progetti. Nel febbraio 2019 è stata presentata una sintesi dei risultati relativi ai progetti finanziati da Fondirigenti, anche con l’obiettivo di raccogliere proposte per le future iniziative di approfondimento e i prossimi “Avvisi” pensati per supportare la formazione 4.0 dei manager italiani.

Oltre all’attività più generale di promozione della cultura digitale, Fondirigenti ha finanziato iniziative che si sono focalizzate in particolare sulla modellizzazione dei Digital Innovation Hub e sulle loro funzioni di supporto al knowledge transfer, nonché sulla valutazione della digital readiness di territori e imprese e sull’individuazione delle competenze necessarie per formare figure professionali pronte a gestire le evoluzioni dell’Industria 4.0.

Le prime iniziative realizzate da Fondirigenti in collaborazione con DIH e CC hanno coinvolto Piemonte, Veneto e Liguria con i seguenti progetti:

– Digital Readiness Assessment, Piemonte.
Questo primo progetto è il risultato di una fruttuosa collaborazione tra Skillab, Confindustria, Digital Innovation Hub e Federmanager Piemonte, il tutto a cura del Politecnico torinese di Torino.
L’obiettivo è stato quello di valutare, attraverso una metodologia di digital readiness assessment, il grado di maturità delle aziende ad investire in progetti di innovazione digitale. Lo step successivo alla ricerca è stato una fase di “industrializzazione” del modello di valutazione con la realizzazione di una struttura di collegamento che potesse fare leva sulle competenze manageriali per accompagnare le imprese nell’evoluzione verso Industria 4.0.

– Conoscere Industry 4.0 per costruire il cambiamento, Veneto.
In Veneto l’iniziativa strategica finanziata da Fondirigenti ha supportato la trasmissione di competenze digitali alle aziende attive nei cluster Smart Agrifood e Sustainable Living delle province di Padova, Verona e Belluno. Attraverso la collaborazione con Confindustria Veneto SIAV sono state implementate una review delle principali famiglie tecnologiche di industria 4.0, una mappatura di 15 luoghi innovativi e la definizione di 5 metodologie innovative di intervento. La ricerca è stata condivisa nelle fasi intermedie
e finali con 15 manager ed esperti.

– Servizi per la modellazione del sistema di Innovazione Territoriale (DIH) delle imprese, Liguria.
In Liguria Fondirigenti ha finanziato e promosso insieme a Confindustria e Federmanager Asdai Liguria la creazione di un modello di innovazione territoriale basato sulla mission assegnata ai Digital Innovation Hub dal Piano Industria 4.0. Dall’iniziativa strategica sono nate due proposte: Smart Experience Factory e #LaMiaLiguria4.0. La prima ha permesso di simulare con un laboratorio dimostrativo i macroprocessi aziendali gestiti attraverso le principali innovazioni digitali, con l’obiettivo di ricavarne buone pratiche. La seconda è un Piano della Regione Liguria che vuole diffondere le tecnologie digitali più innovative tra le imprese del territorio.