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30Nov 2018

I Piani formativi: qualche suggerimento per una corretta progettazione

Fondirigenti ha da sempre puntato sulla qualità delle iniziative formative finanziate, considerando prioritario nella propria mission il compito di stimolare da un lato le imprese ad investire su percorsi innovativi e in grado di portare del valore aggiunto alla propria organizzazione, dall’altro il mercato della formazione a proporre un’offerta sempre più personalizzata rispetto alle esigenze delle singole imprese.

In questo senso un’accurata progettazione è un primo passo  indispensabile, in special modo per i Piani finanziati attraverso gli Avvisi che impongono una selezione delle iniziative qualitativamente migliori. Sono tre le parole chiave a cui fare riferimento per la progettazione di un Piano formativo:

  1. Focalizzazione su azioni formative a supporto della competitività aziendale e della crescita manageriale.
  2. Contestualizzazione delle iniziative rispetto alle caratteristiche delle aziende e ai fabbisogni dei dirigenti partecipanti.
  3. Sequenzialità tra obiettivi del Piano, risultati dell’analisi dei fabbisogni e interventi formativi.

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Andando più nello specifico, per una corretta stesura di un percorso formativo è opportuno partire da una breve descrizione dell’azienda focalizzandosi sugli obiettivi di crescita, i fabbisogni formativi e le competenze che è necessario acquisire per raggiungere gli obiettivi auspicati.

L’analisi dei fabbisogni formativi (analisi della domanda) è un passaggio fondamentale per rilevare le competenze di partenza, i relativi gap e strutturare, quindi, un percorso idoneo e rispondente alle proprie necessità. Un elemento di qualificazione è sicuramente rappresentato dalla previsione di output concreti, vale a dire strumenti utili e applicabili in azienda anche a chiusura del percorso formativo.

La descrizione delle attività formative è certamente il cuore del progetto e, per una positiva valutazione, è bene evitare i seguenti errori:

  • descrizioni sintetiche e generalistiche degli argomenti oggetto della formazione. Un intervento formativo descritto attraverso une mera elencazione di titoli di argomenti penalizza la comprensione e la valutazione dell’iniziativa;
  • incoerenza tra la quantità di contenuti proposti e le dimensioni (ore, partecipanti, durata) del Piano. Le ore di formazione devono essere adeguate e funzionali ad un’efficace fruizione dei contenuti;
  • argomenti troppo eterogenei e poco coerenti. La mancanza di un “filo conduttore” limita la focalizzazione e l’efficacia dei risultati.

L’ultimo ma non meno importante tassello è rappresentato da una puntuale descrizione delle attività di monitoraggio e valutazione e degli strumenti che si intende utilizzare per raccogliere i risultati.

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Anche in questo caso, come per l’analisi dei fabbisogni, è opportuno prediligere un approccio concreto e coerente rispetto alla tipologia di Piano evitando descrizioni astratte e teoriche. In questo senso l’individuazione di specifici KPI per la valutazione dell’efficacia e dell’impatto, così come azioni di follow up a valle del percorso formativo possono rappresentare elementi di qualificazione del progetto.

In sintesi predisporre un Piano formativo è un po’ come cucire un abito su misura per l’azienda ed il suo management.

Buona progettazione!

Per saperne di più: Presentazione-Avviso-3_2018.pdf