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11Giu 2019

Che cos’è il mentoring e il ruolo del mentor

Il mentoring è un percorso di apprendimento guidato che può avvenire sul posto di lavoro ma anche in ambito educativo-scolastico o in contesti di reinserimento sociale. Nel caso di mentoring aziendale, questo metodo di formazione consente al mentee (la persona da guidare) di sviluppare le competenze necessarie per lavorare in azienda grazie all’aiuto del mentor (la persona che guida).

Il mentor deve possedere caratteristiche molto specifiche per creare un rapporto proficuo con il proprio “allievo”.

capacità relazionali, così da potersi approcciare in maniera adeguata al mentee e creare un rapporto solido basato sulla fiducia. Queste capacità consentono al mentor di poter gestire e guidare l’allievo durante tutte le varie fasi della formazione;

empatia, ogni percorso di mentoring deve essere studiato su misura. Di conseguenza il mentor deve saper capire le esigenze del mentee, ascoltandolo e adattando l’insegnamento alle sue esigenze;

leadership, da un lato il mentor deve lavorare insieme all’allievo, dall’altro però deve essere in grado di farsi rispettare per poter essere una guida autorevole nello sviluppo delle capacità del mentee. Entrambi i soggetti devono condividere esperienze, successi e fallimenti e nessuno dei due deve imporre le proprie idee all’altro;

coerenza, ovvero credere nei principi trasmessi. Per essere un modello da seguire il mentor deve essere il primo a credere nei suoi insegnamenti.

Quali sono i modelli di mentoring

Esistono diverse forme di mentoring. Tra le modalità maggiormente diffuse troviamo:

– gli incontri one to one, cioè faccia a faccia tra il mentee e il mentor;

– peer mentoring, dove i due soggetti sono posti sullo stesso piano, così da mettere in atto un rapporto equo. Di conseguenza i risultati scaturiscono dalla reciproca influenza tra i due partecipanti alla strategia di formazione;

– group mentoring, dove è il gruppo a influire sulla formazione del mentee, che comunque ne fa parte;

– mentoring misto, costituito da incontri di gruppo e one to one;

– mentoring a distanza, effettuato online. Viene adottato nelle situazioni in cui è impossibile incontrarsi fisicamente;

– blended mentoring, che combina sia la formazione a distanza in modalità e-learning che incontri in presenza one to one.

Come è realizzato un efficace mentoring aziendale

Le modalità di mentoring aziendale si caratterizzano per avere obiettivi diversi da quelli tradizionali: il mentee acquisisce nuove conoscenze grazie al processo di formazione e si integra nella realtà aziendale. Si tratta di una strategia volta a migliorare il clima aziendale, ridurre il tasso di turnover e incentivare i nuovi talenti fin dal primo momento. Il mentoring aziendale è finalizzato anche alla trasmissione delle regole e dei valori dell’impresa e della cultura aziendale.

Si svolge attraverso un processo di accompagnamento durante il quale vengono gradualmente sviluppate le abilità del mentee, anche attraverso momenti di catalizzazione dell’apprendimento in cui il mentor fa calare il suo allievo in situazioni aziendali reali. Il mentoring aziendale comprende infatti sia una parte teorica che una serie di dimostrazioni pratiche, il tutto verificabile poi con un test finale.

In alcuni casi il mentor è un consulente esterno specializzato nel settore, ma spesso risulta essere un collega con più esperienza oppure un superiore del nuovo assunto. In entrambi i casi si tratta sempre di una relazione interpersonale a lungo termine che richiede tempo, energia, impegno personale e risorse non consuete.