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12Dic 2018

La sfida del passaggio generazionale per le imprese familiari

Negli Sessanta e Settanta, in pieno boom economico, sono nate la maggior parte delle imprese familiari italiane. Oggi per queste aziende è arrivato un momento cruciale: quello del passaggio generazionale.

Affrontare questa transizione non è semplice e non è certo che tutte le aziende riescano a sopravvivere o mantenere le stesse performance del passato. 

Passaggio generazionale- Uomini controluce che aiutano bambini a salire mediante piani orizzontali

Quella del passaggio generazionale è una sfida delicata che deve essere gestita con un approccio rivolto al miglioramento continuo: l’obiettivo non è semplicemente mantenere la propria posizione nel mercato, ma sfruttare le nuove conoscenze e attitudini dei giovani manager per far crescere l’azienda.

Tra i problemi che spesso si riscontrano in un’impresa familiare c’è la tendenza a privilegiare i legami di parentela rispetto alle competenze, perdendo di vista le reali necessità dell’impresa. Questo atteggiamento diventa ancora più evidente e può diventare pericoloso nel momento del passaggio generazionale.

Per gestire questa fase occorrono ottime doti comunicative, non solo per annunciare quanto sta per avvenire ma anche per trasmettere a dipendenti e stakeholder un’idea di solidità dell’azienda e di sostanziale continuità nella gestione. 

Preparare il terreno per evitare scossoni

Passaggio generazionale- cavallo a donodolo con obra di cavallo rampante

I protagonisti del passaggio generazionale dovranno andare gradualmente nella stessa direzione, condividendo passo dopo passo gli obiettivi del percorso di transizione.

Il cambio di gestione non impatta solo sul capo-famiglia, ma anche su clienti, banche e intermediari che potrebbero incorrere in disagi o cambiamenti inaspettati. Ad esempio, chi si avvale dei servizi dell’azienda, potrebbe temere un ritardo nei pagamenti o una modifica di accordi presi in precedenza.

Lo stesso vale per dipendenti e collaboratori che hanno costruito un rapporto di fiducia con il proprietario dell’azienda e magari hanno paura di perdere una posizione acquisita.

Consulenza e affiancamento per favorire il cambiamento

Passaggio generazionale - figura controluce che pporge la mano ad una ragazza per aiutarla nella scalata

Per evitare che il passaggio del testimone si svolga in modo traumatico o inefficace, i manager dovranno avere la capacità di scegliere il momento più opportuno per avviare la transizione e fare in modo che non ci siano ricadute negative in termini di fatturato e benessere aziendale.

Non ci sono soluzioni valide per tutti ed ogni azienda è diversa, ma esistono professionisti in grado di affiancare i manager fornendo una consulenza mirata rispetto ai passi da compiere. Avvalersi del loro contributo potrebbe essere prezioso per gestire correttamente il passaggio generazionale.

Quello che certamente non deve mancare è un periodo di affiancamento, ovvero una fase in cui dipendenti, collaboratori, aziende clienti e aziende fornitrici avranno rapporti sia con la vecchia che con la nuova gestione.

In questa fase è necessario dimostrare continuità, simultaneità e armonia in tutte le decisioni intraprese; eventuali dissidi nel team manageriale devono essere risolti internamente.

Dopo questo periodo di transizione sarà possibile procedere con l’insediamento del nuovo team manageriale. Questo momento dovrà essere gestito con attenzione in modo da non farlo percepire come una rivoluzione involutiva ma piuttosto come una fase del tutto naturale di crescita ed evoluzione dell’impresa.

Qualora l’esigenza di passaggio generazionale fosse improvvisa, sarà necessario conferire incarichi a chi già affiancava la leadership precedente per poter traghettare gradualmente i nuovi manager verso i nuovi incarichi.