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29Apr 2019

L’evoluzione del management: l’era del lavoro liquido

La società cambia velocemente e con essa la vita di aziende e lavoratori: l’intervento umano viene in molti casi sostituito dalla tecnologia e i posti di lavoro sono sempre meno stabili. Queste sono certamente le trasformazioni più evidenti, che destano non poche preoccupazioni.

D’altro canto, sembra andare sempre meglio la collaborazione uomo e macchina, un passo in avanti che consente anche di aumentare la produttività.  Molte professioni non richiedono più una presenza fissa del lavoratore in azienda: oggigiorno si può svolgere un buon lavoro anche restando nella propria abitazione e utilizzando semplicemente un computer e una connessione internet.

Questa possibilità consente ai lavoratori di gestire meglio i tempi di vita e di lavoro, migliorando così la produttività e di conseguenza anche la competitività dell’azienda, e richiede un adeguamento della gestione manageriale delle imprese. Secondo le ultime stime, infatti, entro il 2023 due manager su tre comunicheranno con i propri dipendenti senza alcun vincolo legato al tempo di lavoro o allo spazio.

Questi importanti mutamenti rendono l’avvento del “manager del futuro” una necessità e una realtà del presente.

Il manager nell’era del lavoro fluido

Quale sarà il ruolo del manager aziendale nell’era del lavoro fluido? Sarà una figura non molto diversa da quella che siamo abituati a conoscere, ma dovrà possedere maggiori conoscenze nel campo delle tecnologie informatiche e avere delle spiccate doti organizzative per poter gestire il suo team di lavoro anche da remoto.

“Working anytime, anywhere” è un concetto quasi del tutto assimilato dopo anni di sperimentazioni, ma gestire dipendenti che lavorano da un luogo diverso dall’azienda non è così facile come sembra.

La tecnologia viene in soccorso dei manager con strumenti applicazioni e programmi che possono rendere meno complesso interagire a distanza. Un esempio su tutti: i servizi Cloud per scambiare dati e informazioni con pochi semplici click. Molto poi è demandato alle effettive capacità di controllo in remoto e organizzazione del lavoro da parte dei manager.

Il cambio di prospettiva

Per affrontare le opportunità del lavoro liquido serve un radicale cambio dei processi produttivi e organizzativi. I manager dovranno avere prima di tutto la capacità di assegnare obiettivi precisi ad ogni singolo lavoratore, per misurare poi con efficacia i risultati e poter essere sempre un punto di riferimento per i collaboratori.

Il supporto dei dirigenti è fondamentale per organizzare il lavoro in piena libertà, soprattutto se avviene in remoto, e per poter investire sulla propria crescita personale e su quella dell’azienda.