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18Mar 2019

Il manager del futuro: il contributo di Nicoletta Luppi, Presidente MSD Italia (10)

A cosa penso, ogni giorno, quando salgo le scale che portano al mio ufficio?

Dobbiamo pensare ed agire in modo strategico, tenendo conto del contesto nel quale operiamo sempre più dinamico, di una dimensione sempre più globale e meno locale, che richiede soluzioni personalizzate e customer-centric in grado di generare concretamente valore e che possano avvalersi delle opzioni innovative generate dalla trasformazione digitale.

Sono queste, a mio avviso, le priorità strategiche ed operative che devono guidare oggi il lavoro di un manager proiettato al futuro.

Il settore farmaceutico, nel quale lavoro da ormai 25 anni, è infatti profondamente mutato:

  1. da un modello della ricerca sostanzialmente in house (tutte le fasi della ricerca, da quella di base, ai test preclinici, sino alla ricerca clinica veniva no effettuate all’interno dei laboratori di proprietà dell’azienda farmaceutica) si è passati ad un modello dell’open innovation: la R&S si indirizza oggi verso terapie sempre più mirate ed efficaci, rese possibili dalla medicina personalizzata; le competenze richieste si moltiplicano, in sinergia con settori diversi e le imprese non possono avere al loro interno tutte le risorse disponibili
  2. le figure professionali di cui aveva bisogno in passato un manager erano poco numerose: oltre alla ricerca e alla produzione, i dipartimenti chiave all’interno di un’azienda erano la direzione marketing, la direzione vendite (fortemente verticalizzata e capillare con le figure degli area manager e degli informatori scientifici del farmaco), la direzione regolatoria, la direzione medica. Oggi le figure professionali si sono moltiplicate (..)

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12Mar 2019

Il manager del futuro: il contributo di Giovanni Lo Storto, DG Luiss (9)

C’è chi parla del nostro tempo come di un momento di crisi, chi guarda al cambiamento che stiamo vivendo con occhi di speranza e chi, invece, con timida preoccupazione.

Tutti e tre gli approcci sono parzialmente veri. Da un lato, viviamo in una epoca di cambiamento talmente dirompente da avere difficoltà a mantenere il passo con l’innovazione che investe tutti i campi della vita e dell’economia.

Dall’altro lato, proprio il ritmo accelerato di questi cambiamenti fa sì che riusciamo ad assistere in molti più cambiamenti in un anno di quanti i nostri bisnonni ne abbiano vissuti probabilmente in una vita intera.

La nostra può essere definita come l’epoca della grande trasformazione. Lungi dall’essere retorica, la trasformazione che percepiamo attorno a noi investe tutti i campi della nostra vita: dall’economia all’educazione, dalla medicina alla sociologia.

Cambia tutto, cambia spesso. La telemedicina è forse uno degli esempi che meglio descrive la portata di questa rivoluzione silenziosa. Oggi è possibile ricevere cure mediche adeguate anche in villaggi remoti, connettendosi via smartphone con il dottore in città, oppure misurare i propri livelli di glucosio nel sangue grazie a dei dispositivi indossabili, in grado anche di mandare una allerta se si superano le soglie di riferimento.

E ancora, cambiano i paradigmi economici perché fioriscono startup e nuove imprese, ma anche perché sono mutate le interazioni che le persone stesse hanno tra di loro, grazie all’avvento di tecnologie digitali e di comunicazione che hanno evoluto, o comunque aumentato, il potenziale comunicativo di ciascun individuo.

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7Mar 2019

Ricomincio da …4: a Roma la terza tappa del #VirtualTour40, alla scoperta di aziende innovative

La terza tappa del Virtual Tour di “Ricomincio da…4” prosegue a Roma alla scoperta di Didimo Zanetti, eccellenza della motor-valley italiana, che produce ingranaggi conici e cilindrici, coppie coniche e alberi dal 1953.

“Ricomincio da…4” è un’iniziativa finanziata da Fondirigenti e promossa da Federmeccanica e Federmanager, con l’obiettivo di accompagnare gli imprenditori e i dirigenti d’azienda nel percorso di transizione verso Industria 4.0.

Il Virtual Tour porterà i visitatori presso tre realtà aziendali innovative per i manager e imprenditori del territorio, che potranno vedere con i propri occhi e discutere, in una tavola rotonda, quali problemi e necessità sono stati risolti nelle aziende selezionate, grazie all’innovazione tecnologica.

#VirtualTour4.0 ha l’obiettivo di favorire la condivisione del know how aziendale e delle idee emerse dal confronto tra i partecipanti.

L’iniziativa prevede la realizzazione e la condivisione sui canali ufficiali di “Ricomincio da…4” dei video dei tour e le interviste ai protagonisti di Industria 4.0.

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1Mar 2019

Leggi l’articolo su Progetto Manager: “Giovani leader crescono qui da noi”

Selezionare e formare 100 giovani, perché diventino leader nelle aziende del nostro Paese. La sfida, lanciata da Fondirigenti, è stata al centro del workshop svoltosi l’8 febbraio al Convention Center di Milano, nell’ambito di Connext.

Una sfida contro la fuga dei cervelli all’estero, visto che ben 243 mila connazionali secondo l’Aire nel corso del 2017 si sono trasferiti fuori dei confini nazionali, e più del 30 per cento è costituito da laureati.

Una sfida per il sostegno del nostro sistema formativo, che ha investito un punto di Pil, ovvero 14 miliardi di euro, per costruire questi giovani che poi ci sfuggono.

E una sfida nella direzione necessaria di rinvigorire il nostro sistema di management. «Un progetto concretamente visionario» lo ha definito Carlo Poledrini, che del Fondo interprofessionale promosso da Confindustria e Federmanager è il presidente. Il nome “D20Leader” ha un doppio significato.

Ricorda il ventesimo anniversario, celebrato a novembre, della Fondazione intitolata alla memoria di Giuseppe Taliercio, e l’età dai 20 ai 29 anni dei giovani che vogliono partecipare.

Leggi l’articolo su Progetto Manager

28Feb 2019

Il Rapporto sul Mercato del Lavoro 2018

I giovani con un più alto livello di istruzione, continuano a cercare fortuna all’estero. Negli ultimi anni i “cervelli in fuga” verso un futuro lavorativo più soddisfacente sono quasi triplicati, passando da 40 mila del 2008, a 82 mila nel 2013, a quasi 115 mila persone nel 2017.

E’ il dato significativo che emerge dal rapporto sul Mercato del lavoro 2018, presentato il 25 febbraio scorso all’Istat, frutto di una collaborazione tra Ministero del lavoro, Istat, Inps, Inail e Anpal. Si tratta del primo rapporto annuale “integrato”, nato per valorizzare in maniera sinergica le informazioni provenienti dalle diverse istituzioni, per avere una fotografia della situazione occupazionale nel nostro Paese.

Finanziatori per la formazione dei dirigenti - mattoncini legno colorati a piramide

L’indagine evidenzia come il problema del sottoutilizzo della forza lavoro continui ad essere una forte criticità del nostro Paese, in termini di skill mismatch tra le competenze offerte e quelle richieste dal mercato.

Una criticità che, oltre a generare di fatto uno spreco di risorse, con alti costi economici e sociali, porta a una perdita di offerta di lavoro qualificata che trova all’estero il suo sbocco migliore. Il rendimento dell’istruzione in Italia si manifesta in maniera più lenta, sia per la maggiore durata dei percorsi di studio sia per le difficoltà di inserimento nel mercato del lavoro, e questo rappresenta un grave deficit per il nostro Paese.

I numeri finiscono per porre l’Italia lontana dalla media Ue15 (nel 2017 pari a 67,9%, contro il 58,0% del nostro Paese). Il gap riguarda soprattutto i posti di lavoro qualificati, con forti differenze rispetto alla media europea, relative ai tassi di occupazione dei giovani (15-39 anni) e dei laureati, e un elevato squilibrio nella percentuale di occupati, tra Nord (66,7%) e Sud Italia (44,0%).

Sussiste ancora in Italia un problema di sottoqualificazione e sovraqualificazione della forza lavoro, legata anche alle caratteristiche strutturali del sistema produttivo italiano, con micro-imprese a basso grado di innovazione, che genera un problema di sottoutilizzo del capitale umano.

Su questi fronti Fondirigenti è impegnata da anni per offrire ai manager ai giovani laureati gli strumenti adeguati di innovazione delle competenze, per essere competitivi sul mercato del lavoro.

Un impegno che sarà confermato nel prossimo futuro con il nuovo progetto D20Leader, che si propone di investire due milioni di euro, per offrire a cento giovani di talento, occasioni concrete per diventare leader del Paese, e costruirsi anche in Italia, un futuro lavorativo di successo, a partire dalle opportunità fornite dal mondo dell’impresa e della formazione manageriale.

Leggi la Nota Stampa

Info: Istat

 

22Feb 2019

Fondirigenti si racconta: l’esperienza dell’azienda Planetek Italia (4)

Ricominciare sempre da zero a imparare, consci che il cambiamento non è solo una necessità per continuare ad operare ma è uno strumento di miglioramento continuo: questo il messaggio di Mariella Pappalepore Presidente e CFO di Planetek Italia al nostro evento Diventiamo Futuro.

Il gruppo Planetek opera nel settore della geomatica e delle applicazioni spaziali dal 1984 e ha il proprio headquarter a Bari. E’ oggi uno dei principali operatori nazionali nel settore dell’informatica applicata alla gestione territoriale.

Fornisce soluzioni in grado di usare al meglio il valore dei dati geospaziali, attraverso tutte le fasi del ciclo di vita dei dati, operando in molti campi di applicazione, che spaziano dal monitoraggio ambientale e del territorio, all’open government e alle smart cities, arrivando alle missioni scientifiche e di esplorazione planetaria.

Innovazione, ricerca e tecnologia sono dunque i principali driver di sviluppo aziendale. Il modello operativo si basa sulla migliore combinazione tra fattibilità tecnologica e sostenibilità economica, sociale, ambientale e prevede lo sviluppo continuo di prototipi e la revisione progressiva dei requisiti che consentono di sviluppare soluzioni sulla base delle reali esigenze dei clienti.

Per una PMI che dopo 25 anni di attività ama ancora definirsi una start up la formazione è vissuta come un’attitudine. Negli ultimi 10 anni, la Planetek ha intrapreso un percorso di crescita ambizioso “Planetek 2020” a cui Fondirigenti ha contribuito non solo con il finanziamento di diverse iniziative ma anche con l’orientamento e l’indirizzamento verso nuove tematiche su cui investire.

Non solo formazione tecnica ma anche interventi mirati a rafforzare competenze gestionali oltre che capacità comportamentali e di leadership attraverso modalità non convenzionali, esperienziali e di confronto con realtà eccellenti nel campo dell’innovazione.

Guarda l’intervento di Mariella Pappalepore – Presidente CdA e CFO Planetek Italia

 

15Feb 2019

Fondirigenti per l’Imprenditore: un passaporto per l’eccellenza

Offrire ai giovani occasioni concrete per diventare leader del Paese, a partire dalle opportunità fornite dal mondo dell’impresa e della formazione manageriale. A disposizione ci sono due milioni di euro.

È D20Leader, il nuovo progetto di Fondirigenti, il fondo interprofessionale per la formazione del management promosso da Confindustria e Federmanager, per formare i leader del futuro, attraverso percorsi di formazione di alto livello, nazionali e internazionali, e progetti di innovazione, da realizzarsi all’interno delle organizzazioni.

Nuovi tratti leadership dirigenti- lavagna con sagoma di uomo disegnata con gesso

L’iniziativa, in partenza prossimamente, è stata lanciata dal presidente Carlo Poledrini in occasione dell’evento “Diventiamo Futuro”, organizzato per celebrare i venti anni di attività nella formazione del management e la promozione della cultura d’impresa.

Fondirigenti si conferma il maggiore tra i fondi interprofessionali per la formazione dei dirigenti, con circa 14mila imprese aderenti e 80mila dirigenti, appartenenti a tutti i settori produttivi. L’incontro è stato l’occasione per tracciare nuovi scenari economici, sociali e tecnologici, interrogandosi sui futuri cambiamenti nella professione manageriale e sulle possibili evoluzioni del ruolo del manager.

Solo il 60% delle aziende italiane investe in formazione, contro una media europea del 73%. Nel 2020 più di un terzo delle competenze attuali saranno obsolete. La formazione rappresenta un elemento prioritario su cui investire, a fronte dei grandi processi di trasformazione che attendono le imprese nei prossimi anni (…).

Leggi l’articolo su l’Imprenditore

11Feb 2019

“D20 Leader”, un’occasione per 100 giovani

Secondo Aire, l’anagrafe degli italiani all’estero, nel 2017 ben 243 mila connazionali hanno registrato la loro residenza fuori dal Paese. Più del 30 per cento, dati Istat, è composto da laureati. La fuga dei cervelli costa al nostro Paese, secondo uno studio di Confindustria, 14 miliardi di euro l’anno. Fondirigenti investe 2 milioni di euro sul progetto D20Leader rivolto ad offrire a 100 ragazzi un’opportunità formativa importante ed innovativa determinante per convincerli a non partire per l’estero

Aiutiamoli a restare. L’esperienza all’estero è preziosa, ma la destinazione finale può e deve essere l’Italia, non più solo l’espatrio. Il mondo del lavoro e tutto il Paese hanno un profondo bisogno, oggi, di nuovi leader.

Sono questi i concetti da cui muove il progetto di Fondirigenti: selezionare 100 giovani dai 20 ai 29 anni e offrire un percorso formativo di sei mesi, comprendente anche uno stage all’estero, che consenta loro di diventare leader nelle aziende in cui opereranno.

D20 leader ai nastri di partenza

Sul progetto, il cui bando sarà pronto in primavera, viene chiesto in questi giorni il patrocinio del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. “E’ una grande occasione – ha affermato Carlo Poledrini, presidente di Fondirigenti, che lo ha presentato nell’ambito di Connext, l’evento di partenariato industriale internazionale organizzato da Confindustria – per questi 100 giovani che, da leader, potranno imprimere innovazione e crescita sia nelle imprese che nelle comunità territoriali dove si troveranno ad operare”.

D20 leader è un progetto nato per celebrare il ventennale della Fondazione per guardare al futuro del nostro Paese anziché al passato; è uno scambio di energie, simbolicamente, riservato a 100 ventenni di valore a cui forniremo le migliori opportunità e prospettive di crescita culturale, professionale e umana; vi investiamo 2 milioni di euro e contiamo di ripetere l’esperienza in futuro”.

Il candidato ideale. I criteri di scelta dei giovani saranno trasparenti e meritocratici, improntati a saggiare la preparazione di base, le caratteristiche personali e le motivazioni, che i candidati saranno chiamati a rendere esplicite. Dovranno possedere un’idea di leadership aperta e condivisa, da realizzare nel mondo dell’impresa, del non profit, della pubblica amministrazione, dei beni culturali e altro ancora. Il loro percorso di crescita umana e professionale potrà dunque tornare utile all’intero Paese.

Le fasi del progetto

Si partirà con l’insegnamento, sia attraverso lezioni frontali che via web, dei fondamenti della professione manageriale e l’analisi dei “nuovi lavori” e con uno Study tour all’estero della durata di due mesi, ospiti di organizzazioni internazionali. Seguirà una fase di controllo e di verifica sull’idoneità dei profili e un altro ciclo, in cui i partecipanti, suddivisi in gruppi, saranno impegnati nello sviluppo delle proprie idee di innovazione negli organismi che saranno parte del progetto. Infine, un momento di valutazione e condivisione dei risultati.

Le qualità necessarie. “Cerchiamo ragazzi – tiene a precisare il presidente Poledrini – che ritengano la libertà, il rispetto, l’autonomia e la responsabilità, aspetti prioritari del proprio futuro e che siano disposti ad investire alcuni mesi della loro vita. Il Paese e le imprese hanno grande bisogno di giovani leader”. Nel mercato del lavoro del 2020 più di un terzo delle competenze attuali saranno obsolete e occorre avviare un processo di rinnovamento e di ricambio nelle imprese familiari, che rappresentano più dell’85 per cento del totale e circa il 70 per cento dell’occupazione, e per un quarto sono guidate da manager che hanno più di 70 anni. Su cento imprese con meno di 10 milioni di fatturato soltanto 15 si avvalgono di dirigenti esterni alla proprietà.

Destinazione Italia. Fra gli obiettivi del progetto, quello di trattenere i nostri giovani talenti. La cosiddetta fuga dei cervelli all’estero arreca un danno gravissimo al nostro Paese. Secondo l’Aire, l’anagrafe degli italiani all’estero, sono ben 243 mila gli italiani che nel 2017 hanno registrato la loro residenza all’estero, un dato che ricorda le emigrazioni degli anni ’50. E un buon 30 per cento degli espatriati è provvisto di laurea. Questa perdita di capitale intellettuale ci costa, secondo una stima del Centro studi Confindustra, un punto di Pil all’anno, ovvero 14 miliardi di euro.

Il valore della formazione. Nello stesso tempo, stavolta per il Censis, sono un milione e mezzo i giovani fino a 34 anni, diplomati e laureati, che svolgono in Italia un lavoro inadeguato rispetto al titolo di studio: ovvero quattro su dieci. Per l’esattezza sono demansionati il 41 per cento dei diplomati e il 32 per cento dei laureati (indagine Censis-Eudaimon 2018). D’altra parte, vi sono solide motivazioni da parte dei nostri giovani.

La materia prima dunque c’è, e il progetto pilota di Fondirigenti vuole intercettarla.

10Feb 2019

Fondirigenti a Connext: Vision, Business, Networking

Fondirigenti ha partecipato all’evento di Confindustria Connext, il salone dedicato al networking digitale, tenutosi il 7 e 8 febbraio presso il MiCO a Milano, con una propria area espositiva e due workshop tematici.

Il primo workshop ha avuto come obiettivo la diffusione dei risultati delle iniziative strategiche promosse nel biennio 2017/2018 da Fondirigenti, a supporto della transizione dall’analogico al digitale delle imprese e dei territori.

I rappresentanti degli enti attuatori dei progetti sono stati coinvolti in un contest di approfondimento sulle tematiche trattate: dall’innovazione, alla digitalizzazione, alla modellizzazione dei Digital Innovation Hub, alle competenze per il 4.0, con la partecipazione attiva dei partecipanti al workshop.

Nel secondo workshop è stato lanciato il Progetto D20Leder dedicato alla formazione di 100 giovani leader che, partendo dal mondo dell’impresa, potranno contribuire all’innovazione del Paese. Durante il workshop sono stati esposti i principali elementi del progetto e ci si è confrontati con qualificati esperti sulle priorità d’azione per coinvolgere i diversi stakeholder.

Entrambi gli eventi, che hanno visto la partecipazione in presenza di circa 200 persone, sono stati trasmessi in diretta streaming sui canali social di Fondirigenti.

Presso lo stand di Fondirigenti, si sono tenuti gli incontri di B2B con i manager e le aziende, per presentare i servizi e le opportunità del Fondo.

 

9Feb 2019

Dall’analogico al digitale: i risultati delle iniziative strategiche di Fondirigenti

I risultati delle iniziative strategiche sono stati presentati da Fondirigenti a Connext, il grande evento espositivo dedicato al networking digitale che si è svolto il 7 e 8 Febbraio presso il MICO a Milano.

Il workshop ha avuto  l’obiettivo di diffondere i risultati e le buone pratiche dei progetti promossi da Fondirigenti a supporto della trasformazione digitale delle imprese e dei territori, attraverso la leva dello sviluppo delle competenze manageriali.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Le iniziative, realizzate grazie al dialogo con le associazioni di Confindustria e Federmanager, hanno permesso di coinvolgere, con più di 20 progetti, tra il 2017 e il 2018, oltre 500 dirigenti e altrettante aziende in 10 regioni italiane.

Gli obiettivi delle iniziative, volti alla creazione delle condizioni di contesto utili allo sviluppo della transizione al digitale, si sono focalizzati sulla modellizzazione dei Digital Innovation Hub e sulle loro funzioni di supporto al knowledge transfer e sulla valutazione della digital readiness per identificare i livelli di maturità di territori e imprese, fino alla individuazione delle competenze necessarie a formare figure professionali idonee a presidiare le evoluzioni di  Industria 4.0.

I risultati saranno esposti dagli enti che hanno elaborato le ricerche, e da Fondirigenti  in un contest dedicato. I partecipanti al workshop saranno coinvolti attivamente per la raccolta di proposte per le future iniziative di approfondimento e gli Avvisi di prossima pubblicazione.  

Leggi la Sintesi dei risultati

 

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